La storia l'ho quasi scritta tutta.
La storia è bella, la storia è finta e la storia è vera.
La storia è utile più a chi l'ascolta o a chi la racconta?
Questa è la storia di una cantastorie che vi racconta di come si vive e come si muore, di come gli uomini si spostavano fra le aspre montagne balcaniche e del vaso a due anse che usavano per bere il vino forte che dava alla testa.
Il vaso si è rotto in mille pezzi e uno stormo di cicogne è volato alto lungo il profilo prosciugato di quello che era il luccicante specchio del lago Maliq.
La cantastorie nomade vi racconta, in rima e in prosa con un sorriso e un umile inchino, di quello che è rimasto sulla sponda del lago, di quello che eravamo ieri e di quello che siamo oggi.
Una storia nella storia.
