il biglietto dell'aereo porta la data 4 novembre. Alle 18 decolla l'aereo per Skopje. Sono ben 2 anni che manco. Ci ho passato uno degli anni allo stesso tempo più belli e più brutti della mia vita. Uno di quegli anni che ti cambiano completamente l'esistenza, starvolgendola e mettendo in discussione ogni certezza che si pensava ormai conquistata. E adesso sono pronta per la resa dei conti.
Sono a Roma e mi trascino, risolvo problemi e me ne creo di nuovi, vado dal medico legale che senza avermi mai vista mi confida che è affetto da sclerosi multipla e io resto ad ascoltare lo spettacolo umano che mi si offre davanti. Strano. Strano sentirsi ospite della città che mi ha dato i natali. Ma bello il sole, bella Roma comunque, nella sua monumentale disorganizzazione ed eterno caos. Si gira fra volti e sorrisi, si rincontrano persone. Una di queste è colui che mi ha dato strumenti ed ispirazione per scrivere questo blog. E fra i tanti sguardi sono davvero contenta di aver avuto la possibilità di incrociare dopo tanto tempo il suo. Grazie.
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27 ottobre 2008
22 ottobre 2008
A piazza delle cinque scole c'è un frammento della mia vita in secolari tradizioni giudaico-romane
Immersa in un surreale caldo primaverile ho affrontato Roma nel migliore dei modi possibili. Sono andata da Feltrinelli a piazza Torre Argentina a fare scorte di letteratura con mio padre; ho comprato " Chi ha riportato Doruntina", "Il Successore" e "Il generale dell'armata morta" di Ismail Kadarè; "vivere stanca" e " Il sole dei morenti" di Izzo e "Il ponte sulla Drina" di Andric.
Ho comprato anche "Il lamento di Portnoy" di Roth, ma non per me, era un regalo.
Carichi di cotante buone intenzioni letterarie abbiamo fatto due passi per il ghetto e preso un caffè al portico di Ottavia. La nota dolce del giorno è stata suonata alla nostra pasticceria preferita, quella all'angolo che fa solo dolci tradizionali giudaico-romani. Mi mancavano le chiacchiere che sanno di caffè, mie e di papà, i racconti dei viaggi e le fantasie concrete di progetti futuri. A Roma fa caldo, sembra che dal calendario il mese di settembre non sia mai stato strappato via. Rimane questa illusione di vivere in un periodo che già è passato, un secondo appello che mi concede clemente la mia città. Forse non tutto è perduto, uno spiraglio lo si trova sempre. Il difficile è riuscire a vederlo senza inganni ne illusioni. Resta il sapore del caffè e una discreta pila di emozioni da sfogliare. Restano la fontana delle Tartarughe, la sua bellezza e i fiumi di parole mie e di mio padre.
Ho comprato anche "Il lamento di Portnoy" di Roth, ma non per me, era un regalo.
Carichi di cotante buone intenzioni letterarie abbiamo fatto due passi per il ghetto e preso un caffè al portico di Ottavia. La nota dolce del giorno è stata suonata alla nostra pasticceria preferita, quella all'angolo che fa solo dolci tradizionali giudaico-romani. Mi mancavano le chiacchiere che sanno di caffè, mie e di papà, i racconti dei viaggi e le fantasie concrete di progetti futuri. A Roma fa caldo, sembra che dal calendario il mese di settembre non sia mai stato strappato via. Rimane questa illusione di vivere in un periodo che già è passato, un secondo appello che mi concede clemente la mia città. Forse non tutto è perduto, uno spiraglio lo si trova sempre. Il difficile è riuscire a vederlo senza inganni ne illusioni. Resta il sapore del caffè e una discreta pila di emozioni da sfogliare. Restano la fontana delle Tartarughe, la sua bellezza e i fiumi di parole mie e di mio padre.
1 agosto 2008
Saturday night flight
sabato sera ore 21.30 circa finalmente mi farò trasportare a Salonicco dal vettore aereo nazionalpopolare Alitalia, spero quindi di atterrare almeno in orario visto che l'arrivo è previsto per mezzanotte ora locale (i greci devono sempre distinguersi per qualcosa da chi li circonda geograficamente, ma questa è un'altra storia...). Sono immersa nell'accidia più completa, sto rimandando tutto quello che devo fare all'ultimo secondo, come cercare un posto per dormire dato che arrivo in città verso l'una, oppure capire da dove e a che ora parte l'autobus per Korca il giorno dopo. Spero di non dover passare la notte all'aereoporto di Salonicco o peggio sul lungo mare o alla stazione dei pulman. Non sono troppo entusiasta di mettere il mio culo sull'aereo e poi soprattutto sui fantastici bus che collegano la Grecia all'Albania. Anzi non mi va per niente. C'è chi la chiama la sindrome del pre-partenza, zero voglia di partire o di pensare in qualsiasi modo al viaggio, di prepararsi o fare i bagagli. Poi arriva il momento di andare e tutta la negatività dovrebbe scomparire. L'unica cosa di cui avrei voglia adesso è starmene a dormire, e vegetare un pò nella vita romana, anche se devo dire che quando torno a volte mi prende un senso di oppressione enorme. Effettivamente ogni volta che mi trovo nuovamente in area Nuovo Salario mi viene un senso di voglia di fuga. L'afa del primo agosto a Nuovo Salario-Montesacro sembra così immobile, ferma, piatta e implacabile. Per non uscire da casa di mia madre a comprare le sigarette mi sono accesa una Pall Mall al mentolo, avanzo di un pacchetto comprato per sbaglio in Ghana a gennaio 2007. Che schifezza. Ho ricostruito una scena perfetta da agosto romano: film spazzatura made in US in televisione, sigaretta rimediata nei cassetti della memoria, pigiama e capelli arruffati legati con mollettone. Ovviamente non mi sono nemmeno lavata i denti, ma al retrogusto di menta ci ha pensato la sigaretta che ho appena spento. Sguardo assente davanti al computer e caldo opprimente che aumenta man mano che ci si avvicina al centro della giornata. Oggi pomeriggio sforzo immane per fare gli acquisti dell'ultimo minuto e stasera pizza con gli amici! un quadro perfetto reso ancora più vivido da una enorme zanzara che si è posata sul monitor. Già è l'una e devo ancora iniziare a cercare sto cavolo di albergo a Salonicco, se no davvero mi tocca dormire per strada. Altra sigaretta al mentolo....temporeggiare con destrezza...

Nuovo Salario-scene di vita urbana, il parrucchiere per uomo
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