Un bicchiere di vino seduta in un cafe degli Champs Elysees. Il futuro e' mutevole e indiscreto. E il caso si affaccia beffardo. Sei ad un bivio, lo sai? Si mette la "testa a posto" come dicono i poveri di spirito, o si continua a fuggire da se stessi?
Desidera uno standard di vita e poi fuggi da esso. Ma il gioco funziona solo se lo si fa contemporaneamente, di desiderare e scappare. Altrimenti non e' divertente.
La vita e' un miracolo amaro.
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13 maggio 2010
11 maggio 2010
la gatta Pistache
La gatta Pistache dorme sulla mia valigia e fuori Parigi piove.
Sono arrivata ieri a Parigi, e la prima cosa di cui mi sono accorta e' di aver preso una sonora fregatura con la stanza che avevo trovato via craiglist. La fagiana lo sapeva: mentre pagavo il mio bollettino di affitto+caparra tutto sull'unghia, ero troppo distratta dai miei drammi interiori per avere la lucidità di sospettare. Fossi stata meno avvolta su me stessa me ne sarei accorta. Poi avendo diritto al rimborso e pensando di spendere soldi non miei ho completato l'opera di leggerezza e superficialità.
Insomma,appena scesa alla gare Est mi sono recata all'indirizzo che mi aveva dato quello che poi si sarebbe confermato un truffatore e mi sono infilata nel portone dietro ad un uomo di circa 40 anni alla ricerca di questa fantomatica casa.
Niente di niente. Ovviamente.
Il signore mi ha chiesto chi fossi e che cosa cercassi, mi ha fatto entrare dentro casa sua e mi ha ospitata per quasi 5 ore. Mi ha aperto la porta di casa sua, ad una sconosciuta con una valigia che parla francese a stento, mi ha dato da bere e da mangiare, mi ha fatto ridere e mi ha consolata, mi ha parlato di sua moglie, ho conosciuto i suoi figli. La casa era ricavata da un negozio a piano terra che dava sulla strada, piena di bici e di bicchieri uno diverso dall'altro. Ho mangiato insalata di carote all'aglio e formaggio italiano. Anche il quartiere ha un suo perverso fascino, una specie di piazza Vittorio, si chiama Stalingrad! Multietnico e colorato. Avevo il numero di telefono della nipote di un'amica della moglie di mio padre, cioè di una perfetta sconosciuta, che abita qui a Parigi da 12 anni.
Mi hanno fatto dormire nel loro accogliente caos famigliare, Lei all'8 mese di gravidanza con una bambina di un anno e mezzo, e la gatta Pistache che corre la mattina già dalle 6 per il salotto dove si trova il mio divano letto.
Ho perso i soldi. Ho guadagnato un bel pezzo di vita.
Ripiegarsi su se stessi fa male.
Sono arrivata ieri a Parigi, e la prima cosa di cui mi sono accorta e' di aver preso una sonora fregatura con la stanza che avevo trovato via craiglist. La fagiana lo sapeva: mentre pagavo il mio bollettino di affitto+caparra tutto sull'unghia, ero troppo distratta dai miei drammi interiori per avere la lucidità di sospettare. Fossi stata meno avvolta su me stessa me ne sarei accorta. Poi avendo diritto al rimborso e pensando di spendere soldi non miei ho completato l'opera di leggerezza e superficialità.
Insomma,appena scesa alla gare Est mi sono recata all'indirizzo che mi aveva dato quello che poi si sarebbe confermato un truffatore e mi sono infilata nel portone dietro ad un uomo di circa 40 anni alla ricerca di questa fantomatica casa.
Niente di niente. Ovviamente.
Il signore mi ha chiesto chi fossi e che cosa cercassi, mi ha fatto entrare dentro casa sua e mi ha ospitata per quasi 5 ore. Mi ha aperto la porta di casa sua, ad una sconosciuta con una valigia che parla francese a stento, mi ha dato da bere e da mangiare, mi ha fatto ridere e mi ha consolata, mi ha parlato di sua moglie, ho conosciuto i suoi figli. La casa era ricavata da un negozio a piano terra che dava sulla strada, piena di bici e di bicchieri uno diverso dall'altro. Ho mangiato insalata di carote all'aglio e formaggio italiano. Anche il quartiere ha un suo perverso fascino, una specie di piazza Vittorio, si chiama Stalingrad! Multietnico e colorato. Avevo il numero di telefono della nipote di un'amica della moglie di mio padre, cioè di una perfetta sconosciuta, che abita qui a Parigi da 12 anni.
Mi hanno fatto dormire nel loro accogliente caos famigliare, Lei all'8 mese di gravidanza con una bambina di un anno e mezzo, e la gatta Pistache che corre la mattina già dalle 6 per il salotto dove si trova il mio divano letto.
Ho perso i soldi. Ho guadagnato un bel pezzo di vita.
Ripiegarsi su se stessi fa male.
9 aprile 2010
Paris
Arrivo fra un mese, mia cara baguette croccante. Ho voglia di morderti appena sfornata, semplice o al burro, fra un sorriso e l'altro di un caffè lungo. Erano anni che ti sentivo lontana. Ti vidi attraverso gli occhi di una adolescente, gustai i tuoi sapori quando ero ancora acerba. Ora aspetto il flash, il colpo inaspettato, i vortici di suoni e odori che mi risucchiano. Finalmente!
Ho tanto procrastinato questo incontro. Lo aspettavo e lo temevo. E ho ancora paura di quelle impressioni ch'ebbi, da ragazzina indefinita, e poi di quelle lasciate dall'adolescenza che mi stava abbandonando.
Ora che sono un'adulta indefinita voglio proprio vedere che cosa mi farai!
Ho tanto procrastinato questo incontro. Lo aspettavo e lo temevo. E ho ancora paura di quelle impressioni ch'ebbi, da ragazzina indefinita, e poi di quelle lasciate dall'adolescenza che mi stava abbandonando.
Ora che sono un'adulta indefinita voglio proprio vedere che cosa mi farai!
8 settembre 2008
cronache di inizio 6a settimana
inizia la 6a settimana di passione...ormai il mio stomaco si e' abituato a quasi tutto. Certo la stanchezza inizia a farsi sentire, come la mancanza degli amici piu' cari e della pizza margherita! per non parlare della mozzarella! ma si tiene duro e si va avanti.
Domenica sono arrivati al museo i tipi dell'altra missione (la missione "rivale" dell'universita' di Tirana...lol..) e la vita si e' fatta un po' piu' caotica e movimentata. In mezzo a loro c'e' pure un italiano che studia a UCL. Lui resta solo una settimana...pivello :) Vabbe' si, sto facendo un poco la coatta, come si dice a Roma, ma dopo tutto questo tempo passato qui un pochino me lo posso anche permettere. In questi giorni sto sbattendo la testa, oltre che sui cocci, anche sull'application form per la cotutela di dottorato con la Sorbona, il che vuol dire, ricerca a parte, che fra i miei peregrinaggi potrei includere pure Parigi....mica male! Avrebbe potuto essere Scurcola Marsicana o Ariccia, o peggio un posto sfigatissimo tipo che ne so, qualche ameno villaggio della Calabria (Trebisacce...chi conosce e sa di cosa parlo batta un colpo, hahaha), e invece se riesco fra qualche mese mi faro' una bella passeggiata per gli Champes Elisees (bella, nemmeno so come si scrive) masticando una baguette al burro intrisa di sudore. Lo dico perche' un luogo comune sui francesi e' quello della baguette sotto l'ascella. E io adoro adeguarmi alle usanze locali! Insomma, spero di essere all'altezza di tutto cio' e della baguette e di non fare le mie solite figure barbine, che pero' a quanto ho visto da esperienze pregresse, sembrano essere uno dei modi migliori per ottenere qualcosa. Forse se scrivo una parolaccia sul modulo il rettore si commuove e mi firma subito tutto. Piu probabile che mi arrivi una denuncia per diffamazione.
Comunque la legge del contrappasso "something you get something you lose" e' stata ampiamente verificata anche in questi giorni, e oramai, grazie alla rigorosa analisi scientifica condotta, posso affermarne la veridicita'.
Voglio il premio Nobel per la filosofia da pausa caffe', momento sublime in cui si concentrano su questo tema tutti i miei sforzi cerebrali. A proposito di caffe', ultimamente ho riniziato a leggere i fondi del caffe' turco. Mi sento proprio maga Mago'. Bellissimo che gli albanesi della missione hanno iniziato a prendermi in giro chiamandomi zingara, il che per me e' un complimento! Spero di riuscire ad andare dalla mamma di Benni cosi' mi insegna, dato che lei e' zingara per davvero!
Sabato scorso siamo andati a fare un giro per paesini attorno a Korca, alla ricerca di una chiesa ortodossa del XIV secolo con degli affreschi meravigliosi. La bellezza delle montagne che circondano la piana di Korca quando tramonta il sole, e' resa ancora piu' intensa dalle persone che scendono dalla montagna a cavallo, carichi di legna da ardere o di foraggio per gli animali. Recentemete il mio vocabolario albanese si e' arricchito di 2 o 3 parole in piu', e a volte riesco addirittura a comunicare un minimo con le persone. Troppo bello!
Domenica sono arrivati al museo i tipi dell'altra missione (la missione "rivale" dell'universita' di Tirana...lol..) e la vita si e' fatta un po' piu' caotica e movimentata. In mezzo a loro c'e' pure un italiano che studia a UCL. Lui resta solo una settimana...pivello :) Vabbe' si, sto facendo un poco la coatta, come si dice a Roma, ma dopo tutto questo tempo passato qui un pochino me lo posso anche permettere. In questi giorni sto sbattendo la testa, oltre che sui cocci, anche sull'application form per la cotutela di dottorato con la Sorbona, il che vuol dire, ricerca a parte, che fra i miei peregrinaggi potrei includere pure Parigi....mica male! Avrebbe potuto essere Scurcola Marsicana o Ariccia, o peggio un posto sfigatissimo tipo che ne so, qualche ameno villaggio della Calabria (Trebisacce...chi conosce e sa di cosa parlo batta un colpo, hahaha), e invece se riesco fra qualche mese mi faro' una bella passeggiata per gli Champes Elisees (bella, nemmeno so come si scrive) masticando una baguette al burro intrisa di sudore. Lo dico perche' un luogo comune sui francesi e' quello della baguette sotto l'ascella. E io adoro adeguarmi alle usanze locali! Insomma, spero di essere all'altezza di tutto cio' e della baguette e di non fare le mie solite figure barbine, che pero' a quanto ho visto da esperienze pregresse, sembrano essere uno dei modi migliori per ottenere qualcosa. Forse se scrivo una parolaccia sul modulo il rettore si commuove e mi firma subito tutto. Piu probabile che mi arrivi una denuncia per diffamazione.
Comunque la legge del contrappasso "something you get something you lose" e' stata ampiamente verificata anche in questi giorni, e oramai, grazie alla rigorosa analisi scientifica condotta, posso affermarne la veridicita'.
Voglio il premio Nobel per la filosofia da pausa caffe', momento sublime in cui si concentrano su questo tema tutti i miei sforzi cerebrali. A proposito di caffe', ultimamente ho riniziato a leggere i fondi del caffe' turco. Mi sento proprio maga Mago'. Bellissimo che gli albanesi della missione hanno iniziato a prendermi in giro chiamandomi zingara, il che per me e' un complimento! Spero di riuscire ad andare dalla mamma di Benni cosi' mi insegna, dato che lei e' zingara per davvero!
Sabato scorso siamo andati a fare un giro per paesini attorno a Korca, alla ricerca di una chiesa ortodossa del XIV secolo con degli affreschi meravigliosi. La bellezza delle montagne che circondano la piana di Korca quando tramonta il sole, e' resa ancora piu' intensa dalle persone che scendono dalla montagna a cavallo, carichi di legna da ardere o di foraggio per gli animali. Recentemete il mio vocabolario albanese si e' arricchito di 2 o 3 parole in piu', e a volte riesco addirittura a comunicare un minimo con le persone. Troppo bello!
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