2 dicembre 2008
22 novembre 2008
Kosovo, nevica
Stamattina nevica. Nevica dalle 8 almeno, ora in cui mi sono svegliata (poi mi sono riaddormentata). Ieri sera devo dire che mi sono divertita parecchio, siamo andati in un ristorante che sembrava di stare a via del Pigneto, quindi frequentato solo da internazionali, e poi in un posto dove facevano della musica dal vivo, frequentato anche da locali. Abbiamo bevuto veramente troppo, e li mi sono resa conto di quanto sia i friulani che i polacchi siano in grado di reggere l'alcool. Risultato, a fine serata ho speso 20 euro x la cena e altrettanti nel bar. Totale 40 euro, che per Roma, Parigi o Berlino è un prezzo normale, ovviamente per Pristina NO. Per far capire la sproporzione abbissale dei prezzi qui, dico che un pacchetto di Gauloises costa 1 euro, che uno stipendio medio (per quei kosovari fortunati che lavorano) si aggira penso attorno ai 250 euro al mese e che nelle tavole calde dove si mangia burek, si mangia seduti con 1 o 2 euro al massimo. Soluzione del mistero. Gli internazionali che lavorano qui (UN, KFOR e annessi) campano grazie al fatto che serbi e albanesi hanno deciso di uccidersi fra loro, quindi sulle disgrazie di poche migliaia di persone. La guerra è finita 10 anni fa, lasciano dietro di se rovina e devastazione che però danno lo stipendio a tutta questa gente. Chi lavora qui percepisce uno stipendio base di 10-11.000 euro al mese esentasse, gran parte del quale viene speso in ristoranti e locali ad uso e consumo della comunità internazionale, dato che a Pristina vengono tutti di passaggio per qualche anno, con la famiglia lasciata nel loro paese di origine. Nei posti per internazionali c'è solo personale che parla perfettamente inglese, dove the UN people possono vivere nel loro mondo parallelo senza avere alcun contatto con la popolazione locale...giusto lo stretto necessario. Quindi i kosovari giustamente campano a loro volta sugli internazionali che abitano qui, gonfiando i prezzi a dismisura, e di traverso si riprendono un pò di quei soldi che teoreticamente sono stati stanziati per loro.
Pristina è un posto veramente triste, con la neve sembra più bello, la neve copre e camuffa tutto.
Pristina è un posto veramente triste, con la neve sembra più bello, la neve copre e camuffa tutto.
21 novembre 2008
Kosovo
sono a Pristina per due giorni! Sull'aereo per Skopje ho conosciuto un tipo che lavora qua da 4 anni, e ho preso la palla al balzo x andare a fare una visita al museo e a trovare Kemalj Luci, un archeologo che lavora qui. Lui e un suo collega sono venuti a Skopje ieri sera, abbiamo cenato con Zane e Sanja, due mie amiche macedoni, e poi siamo partiti alla volta di Pristina. Siamo arrivati tardi, verso le 11 e mezza, e in Kosovo l'energia elettrica scarseggia, tutto era avvolto nell'oscurità. Stamattina mi sono svegliata, sono uscita di casa e ho constatato che Pristina è veramente brutta! Già sono venuta qui due volte, ma sempre di passaggio. E oggi mi si è aperta davanti agli occhi la visione di questa città in tutta la sua bruttezza e squallore. Fra poco andiamo a mangiare qualcosa, ma non penso the night life mi regalerà delle strabilianti sorprese. Però, a parte aver rimediato la carta archeologica del Kosovo (WOOOOOW da paura, non spiego perchè ma credetemi DA PAURA), mi hanno portata al palazzo del governo e nel parlamento. Bello conoscere persone che lavorano per le Nazioni Unite, a volte si riesce a sbirciare nella sala dei bottoni.
17 novembre 2008
Il ponte sulla Drina
dimenticavo...anche lettura serale in tema: Ivo Andric, Il ponte sulla Drina. Non me sto a fa manca' niente...mi manca la spilletta di Tito sul bavero e sto a posto (mio cugino Uros apprezzerebbe)
Macedonia come Napoli
sto guardando la versione balcanica di saranno famosi...e' una specie di incrocio fra saranno famosi e il grande fratello. E' girato in Serbia, e i partecipanti vengono da tutta la ex -Jugoslavia....questo programma e' una vera schifezza trash, ma a Ana e Mihailo, gli amici macedoni che mi ospitano, piace tanto. Oggi poi e' lunedi'...show dal vivo e uno uscira' dal programma...e vi chiedete ancora perche' sto scrivendo questo post lunedi' sera alle 11? non je la faccio piu'. Le canzoni sono tutte quelle anni 70 e 80 popolari nell'ex-Ju...alcune le conosco pure (purtroppo).
Be, ho capito che dopo Roma Skopje e' penso in assoluto il posto dove mi sento piu' a casa. Piu' che a Lubiana. Nonostante 'sta citta' sia una mezza schifezza, esteticamente parlando, mi piace proprio...come rinunciare all'insalata con la rakia zolta? e alla skara, alle chiacchiere post lavoro nella kafana piena di fumo? Cavolo, qui si fuma dentro ai ristoranti...ed e' da paura quando scende la nebbia densa e fitta dalle montagne. Stai dentro, al caldo, a dire cazzate, bere e fumare. E poi il pazar. bello, quando vado a comprare la verdura che sa di verdura mi piace troppo che riesco a parlare con la gente. eh si Macedonia...nu piezz'e core...vidi Skopje e mmore...
Be, ho capito che dopo Roma Skopje e' penso in assoluto il posto dove mi sento piu' a casa. Piu' che a Lubiana. Nonostante 'sta citta' sia una mezza schifezza, esteticamente parlando, mi piace proprio...come rinunciare all'insalata con la rakia zolta? e alla skara, alle chiacchiere post lavoro nella kafana piena di fumo? Cavolo, qui si fuma dentro ai ristoranti...ed e' da paura quando scende la nebbia densa e fitta dalle montagne. Stai dentro, al caldo, a dire cazzate, bere e fumare. E poi il pazar. bello, quando vado a comprare la verdura che sa di verdura mi piace troppo che riesco a parlare con la gente. eh si Macedonia...nu piezz'e core...vidi Skopje e mmore...
8 novembre 2008
macedonia
viaggio fuori dal normale: martedi sarei dovuta partire ma una tromba d'aria si e' abbattuta su Fiumicino. Volo rimandato a giovedi. All'aereoporto incontro una persona che non vedevo da almeno 2 anni. Strana la vita, la sua ragazza sta a Skopje x fare un qualcosa con l'universita' e lui, l'uomo meno viaggiatore del pianeta terra la va a trovare. Mi sono rinfrancata un poco, forse l'amore esiste davvero, forse no, ...ho comunque approfittato della sua professionalita' e mi sono fatta psicoanalizzare durante tutto il viaggio. Non ci credevo ne speravo ma e' servito. Mi ha detto anche che il fatto di voler essere una pietra, per l'esattezza un granito dell'Himalaya con i granati rossi, forse e' degno di essere menzionato ad un esperto psicanalista! Provare per credere, provero' non lo so, piovera' chi lo sa. Skopje e' bella, me la ricordavo piu' grigia e piu' povera. E invece cavolo...l'economia tira. Saranno stati anche i 2 mesi in Albania, ma mi sembra un gioiellino ogni anno che passa sempre di piu'. Oggi tornata al "mio" museo, tornata alla "mia" kafana, parlato con i miei amici e poi siamo andati a Veles alla presentazione di un libro con tanto di cena pagata. Sono a casa di Mihailo e Ana che ogni volta mi ospitano da qualche parte (l'ultima volta a Sarajevo) e per fortuna hanno internet a casa. Posso giocare con facebook e con il blog quanto mi pare. E l'aria odora quasi di inverno anche se fa caldo e la birra skopsko sa di buono. Domani vado a Vodno a camminare in montagna, non ce la faro' mai ad arrivare in cima!
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