14 settembre 2010

Nostalgia canaglia

La nostalgia e' davvero una canaglia, spregevole bugiarda che ti attacca alle spalle quando meno te lo aspetti. Non ti guarda mai in faccia, si insinua strisciante dietro un'immagine apparentemente neutra o fra le parole della gente. In un fotogramma, un odore un oggetto o un pensiero serale sfumato.
Fra le lenzuola si annidano ricordi e poesie non dette che rendono la realtà più affascinante di quello che era. Quella realtà vissuta attraverso il filtro della più sfrenata immaginazione.
Eccomi, con la mia tazza di the e il mal di testa a tirare avanti fino a sera.
Questa giornata ha prodotto solo ricordi e una fuga al bazar a comprare degli orecchini nuovi. Sono belli, d'argento con minuscoli zirconi incastonati. Mi donano un aspetto vagamente ottomano, assieme al mio naso adunco, fossi solo poco più scura, magari con la carnagione olivastra e i capelli neri.
E anche quest'anno e' finita. Nostalgia canaglia. Sei riuscita a raggiungermi insieme alla stagione delle piogge, quando l'estate si trasforma improvvisamente nell'anticamera dell'inverno, quando l'Albania inizia ad allontanarsi per lasciare il posto all'umido inverno tedesco.
Mangio poco e bevo the turco tutto il giorno.
Oggi ho visto di nuovo lo zingaro con l'orso al bazar. L'altro giorno erano in mezzo al viale e l'orso gli leccava senza tregua la mano, con dolcezza. Sono anni che li vedo in giro per le vie del mercato. Una fotografia in cambio di qualche lek. Stanno sempre insieme quei due. L'orso che cammina a catena a fianco dello zingaro come se fosse un cane. Mi ha fatto tenerezza l'orso. Ho pensato fosse una crudeltà averlo sottratto alle montagne. Anche lo zingaro mi ha fatto tenerezza.
Anche io mi faccio tenerezza, seduta a questo tavolo pieno di ceramica con la mia tazza di the nero tiepido e terribilmente amaro.
Nessuno però lo ha notato grazie ai miei sfavillanti orecchini nuovi e al mio intrigante sorriso ottomano.

Nessun commento: