20 febbraio 2009
i segreti del vento
Nella parte bassa i palazzi anni 50 sono stati costruiti sulle macerie delle belle case di fine 800, e adesso, dalla rocca, guardando verso il mare si vede un unica distesa di cubi bianchi disposti a scacchiera, spezzata dal marrone delle chiese e dei monumenti superstiti. La parte alta è stata in parte risparmiata, e mantiene comunque il suo fascino. Nonostante ciò la città mi piace, e spero che questo vento gelato la smetta di soffiare così forte, per poter tornare presto a perdermi fra i vicoletti della citta vecchia senza che mi cadano le estremità della faccia per l'ipotermia.
Un mio amico mi ha detto che la parte vecchia Thessaloniki è infestata di fantasmi. Effettivamente quando il vento soffia forte come in questi giorni, produce un lamento acuto, che sovrapponendosi ai miagolii delle centinaia di gatti che abitano qui, rende la notte decisamente lugubre. Eh si, sembra proprio che i fantasmi ci siano davvero, e che urlino forte. Diciamo che la parte più interessante di questa città è la sua storia e la sua atmosfera, di certo non la sua architettura! Dal 1912, anno della prima guerra balcanica, la popolazione greca da minoranza è diventata maggioranza, rimpiazzando slavi, turchi (20% circa) ed ebrei (il 50% circa della popolazione!), i primi 2 gruppi etnici "rimpatriati", gli altri spediti nei campi di concentramento da italiani e tedeschi durante l'occupazione delle Poteze dell'Asse nella 2 guerra mondiale. Nella città alta ci sono ancora i ruderi di alcune vecchie case sfitte, che più o meno sembrano versare in stato di abbandono da almeno 50 anni (occhio archeologico non inganna). E i fantasmi di Salonicco non si lamentano in greco, ma in tutte le altre lingue parlate nei Balcani meridionali.
12 febbraio 2009
Cristina
Cristina è simpatica, nonostante la corporatura e la voce delicata deve essere una di quelle donne davvero toste. Ha appena finito il dottorato fra Bologna e York (mi pare), ha vissuto un anno a Istanbul, la mamma è inglese ma nata in Kenya, si è girata i Balcani in macchina in lungo e in largo, parla turco e un pò di greco, studia roba bizantina, santi, gesucristi e madonne, ma essendo profondamente atea avere un approccio scientifico nel settore le riesce decisamente bene. Ora è qui per 6 mesi con una borsa Onassis per la ricerca. Le interessa la storia dell'Impero Ottomano, la storia contemporanea della Grecia, ed è un piacere parlare con lei, di politica come di archeologia. Ho conosciuto una persona intelligente.
9 febbraio 2009
precisazione
quello che ho visto
8 febbraio 2009
Pro e contro
Pregi: la Lidl vicino casa! Anche se mi fa tristezza che sugli scaffali ci siano le stesse cose che trovo in Germania, avere un discount vicino casa ha i suoi innegabili vantaggi, però c’è da dire che rispetto a Krukkoland qui i prezzi sono più alti! Forse perché i sopraffini prodotti alimentari tedeschi devono fare un lungo viaggio trans-balcanico in camion per arrivare sugli scaffali greci? Forse però alcune cose sono addirittura prodotte in Grecia su licenza tedesca, e allora il sovrapprezzo non si spiega. Quando riesco a decifrare l’etichetta greca ve lo spiego. Altro pregio: il silenzio! Salonicco è davvero rumorosa! A Roma abitavo a circonvallazione Casilina, e casa tremava ogni volta che passava un autobus o un camion (si, anche camion!). I vetri sono doppi, ma d’estate il rumore infernale del traffico ti sveglia al passaggio del primo bus della mattina. Ad Heidelberg abito in una via a traffico zero, quindi mi sono abituata al silenzio. Dicevo, Salonicco è rumorosa come circonvallazione Casilina all’ora di punta, ma casa mia, proprio perché arroccata, è davvero silenziosa. E poi il giardino! La cosa più bella della casa! Piccolo, in condivisione e incolto, ma ci si può stare con un tavolino e due sedie senza disturbare la vicina, ed è un piacere guardare fuori dalla porta finestra. Ieri l’ho pulito, ho tolto foglie secche e schifezze varie, ho lavato i vetri delle finestre per fare entrare meglio la luce, e quando mi reggerà di arrampicarmi dal mercato a casa con dei vasi comprerò anche qualche pianta di basilico e rosmarino. E qualche fiore! Ho visto passare anche degli autobus, ma devo ancora scoprire bene dove portano, ma più che altro dove stanno le fermate!
7 febbraio 2009
Era da troppo tempo che non vedevo il mare
Allora con ordine, come ho trovato casa? Ho camminato per tutta Salonicco, che per fortuna già conoscevo un minimo, e mi sono messa a cercare le agenzie immobiliari fra le stradine, dizionario greco - italiano alla mano. Grazie a dio ho fatto il liceo classico e riesco a leggere qualcosa. Qui per quello che ho visto non esistono le grandi agenzie immobiliari che monopolizzano il mercato, sono tutte più o meno a gestione famigliare, si occupano di immobili a livello di quartiere, e, la cosa più bella, ti portano a vedere le case a bordo di uno scooter. L’ebbrezza euforica di tali spostamenti è presto spiegata: Salonicco poggia su una collina, quindi è tutta una salita, il fondo stradale delle vie secondarie è fatto con una specie di sampietrini, il traffico è tipo quello di Napoli, e i greci guidano come gli albanesi, cioè per strada comanda chi ha il mezzo di trasporto più grosso. E poi suonano sempre il clacson, soprattutto quando non ce n’è motivo. Devo confessare che mi sono sentita a casa, mi sembrava di stare a Roma. Ieri ho firmato il contratto, e i padroni di casa hanno comprato divano letto, sedia, tavolo, lampada da tavolo, materasso per il letto a soppalco, una coperta e un cuscino, un piatto, una scodella e 6 bicchieri. E una piantina fiorita. Unico problema della casa: in cucina non c’è la piastra elettrica! La dovrò comprare domani, perché senza caffè la mattina non riesco a vivere. E comunque non resisterò 3 mesi a mangiare solo roba fredda! Il giardino di casa è in condivisione con un altro monolocale, e stasera mi ha bussato alla porta-finestra Anna, la mia vicina greca. Sembra simpatica, e poi più o meno ha la mia età, quindi in futuro se ci piacciamo a vicenda potremmo diventare anche amiche. O anche no. La casa sta ai margini del quartiere vecchio di Salonicco, arrampicato fino all’acropoli che è nella parte più alta della collina. La lunga via che porta a casa mia ha una pendenza di circa 70% quindi sostituisce la palestra. Ieri, per festeggiare la mia ultima notte in albergo, ho conquistato il golfo di Volos correndo per un’ora sul lungomare, e poi sono andata a mangiare fuori in una taverna vicino al mercato. Avevo talmente fame ed ero talmente distrutta che non sono riuscita a mangiare tutto. Anche la retsina l’ho lasciata a metà! Però mi sono scolata in 10 minuti un litro d’acqua.
Poche ore prima di andare a correre ho fatto un incontro assurdo: camminavo sopra pensiero per la via principale, meditando sul luogo dove andare a comprare le lenzuola, e mi ferma un bel tipo sulla 40ina chiedendomi in inglese: tu non sei greca, vero? Io mi sono fermata e abbiamo iniziato a parlare. Il tipo, di cui non ricordo il nome, è californiano, ha vissuto 7 anni in India e adesso vive qui (come cazzo ci è approdato in Grecia, a Salonicco poi, glie lo vorrei proprio chiedere). Ha aperto una scuola di yoga nel centro con altre persone e insegna meditazione! Mi ha dato un cd cantato in sanscrito - che ovviamente non ho ancora ascoltato e che probabilmente non ascolterò mai - in cambio di un’offerta libera, e dopo avermi chiesto di dove ero e che facevo, etc. è rimasto stupito che io non avessi mai fatto meditazione o yoga in vita mia. Traduco dall’inglese:”è incredibile, io ti ho fermata perché da come cammini e dal tuo volto sorridente avrei giurato che tu fossi una persona dedita allo yoga e alla meditazione, è incredibile! Ma sei sicura di non aver mai fatto alcun tipo di meditazione?”. Poi quando ha sentito che mi chiamo Maja si è sciolto! “NOOOO, what a coincidence, unbelievable!”. Maja, illusione in sanscrito! Mi ha detto che Maja aveva anche un altro significato che non ricordo, ma io gli ho detto che preferivo illusione. Alla fine gli ho dato 3 euro per questo cd – chissà se canta lui mentre medita – e lui mi ha dato il biglietto da visita della scuola dove insegna, pregandomi di andarlo a trovare. Non penso ci andrò mai, ma Salonicco è piccola, quindi se il suo mantra coincide con il mio ci rincontreremo per caso fra una bancarella di pesce e una taverna. Peccato che io non abbia la benché minima idea di cosa sia un mantra, lui me lo potrebbe spiegare ma non mi interessa.
Insomma adesso sono qui, questa è la prima notte che passo nella mia nuova casa greca, e dopo una lauta cena tonno-insalata-pomodori-arancio-mela avrei dovuto brindare, ma non ho comprato niente da bere. Non ho nemmeno il cavatappi e l’apribottiglie! Le posate e gli asciugamani li ho trafugati all’hotel Olympic, ma il cavatappi…mmmh difficile! E poi non mi piace brindare da sola, quindi lo farò con il primo ospite che mi verrà a trovare, oppure con Anna, la vicina. Domani quasi quasi la invito a bere un bicchiere di retsina.
