La ragione principale per cui è un po’ che non posto nulla è che questi ultimi giorni invece di scrivere ho letto. Ieri sera ho finito”I tamburi della pioggia” di Ismail Kadarè, uno dei più noti scrittori albanesi contemporanei. Parla dell’estenuante assedio di Kruja, cittadella fortificata simbolo della resistenza albanese, ad opera dell’impero ottomano nel XV secolo, quando i turchi pezzo di terra dopo pezzo di terra occuparono tutti i Balcani. Il romanzo si chiude con l’inizio delle prime piogge autunnali che segnano la umiliante disfatta degli assedianti. Guidati da Giorgio Castriota detto Scanderbeg, gli albanesi resistettero all’occupazione ottomana per 30 anni, prima della definitiva capitolazione. E a questo punto mi viene una punta di orgoglio a pensare che un po’ più a nord, il Montenegro è stato l’ultimo ad essere conquistato dai Turchi. Grande rispetto per la resistenza albanese, ma i miei antenati la libertà se la sono conservati più a lungo.
a proposito...oggi piove!

2 commenti:
Bè, d'altronde uno che si chiama Castriota detto Scandergbeg non può che essere uno coi controcazzi.
Sono un bloggerista degenere che non lascia mai commenti, ma seguo sempre le tue avventure nella wild wild Albania,
Pietro
@Pietro
e io seguo sempre i tuoi consigli...ho letto la ragazza sputnik...bello :)
un bacioneeeeeeeeee
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