9 aprile 2009

E' tornato il sole, e stavolta splende forte

Manca poco alla definitiva partenza da qui. Potrebbe essere quasi il momento di fare un bilancio su questo periodo, anche perche', mi si fa notare, e' troppo tempo che non scrivo piu'...Allora, da dove si inizia? dagli aspetti positivi, anche se in questi giorni il morale e' sotto ai piedi per la mia povera Italia che trema. Bello e' conoscere gente e posti diversi, perdersi nelle strade e scoprire ogni domenica - il giorno dedicato alle passeggiate - un pezzo nuovo di citta', un angolo mai visto, un ristorante segreto, nascosto in un cortile o in cima alle mura. Ho imparato a riconoscere le caratteristiche distintive dei volti della gente, del loro modo di fare, a tratti brusco e ruvido ma spesso gentile e accogliente. Ho sentito parlare greco, ma anche albanese e macedone, e forse turco. Ho imparato qui quanto puo' essere importante la storia recente, quanto cioe' questa rappresenti una eredita' sempre presente nelle vite della gente. Salonicco e' la citta' dai mille volti, nascosti dietro una maschera greca da commedia, e' una citta' fatta di strati sovrapposti, dove tutti sembrano fare finta di aver scordato chi c'era prima. E' un mostro di cemento bianco nato negli anni '40 - '50 dopo incendi e guerre, che proietta i suoi tentacoli sulla piana e sulle colline. Gli odori di cannella e di mbougatsa sono formidabili e danno sollievo alle narici intasate dalla puzza di smog. E' una citta' canora e rumorosa, fra il sibilo del sempre presente vento che spazza le strade, il rombo delle macchine, i miagolii dei gatti, si sentono melodie che escono da case, ristoranti e retrobottega. La gente suona e canta, e fa pensare quel misto fra vecchi, famiglie e giovani pseudo punk che mangiano insieme e ascoltano il rebetiko, tutti ugualmente ubriachi, tutti ugualmente partecipi delle loro tradizioni. Non ho mai visto una cosa simile in Italia. Mi piace il fatto che non ci siano orari per mangiare e stare insieme, che c'e' sempre gente in giro, di tutte le eta'. Amo il mare e il golfo Termaico, quando nei pochi giorni di cielo terso si vede addirittura l'Olimpo coperto di neve. E' una delle citta' piu' nuvolose della Grecia, e quel cielo alto l'ho visto poche volte a dire il vero, ma quando e' bel tempo...quando il sole splende ti ripaga di tutti i giorni uggiosi e grigi.
Potrei parlare ora degli aspetti negativi, ma questi non hanno molto a che fare con la citta', quindi li terro' per me.
Questo post e' dedicato ad una persona che avrei voluto avre accanto, una persona con cui mi piacerebbe aver condiviso tutto questo.

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