La poesia mi salva sempre la giornata, mi dona il sorriso e il brivido elettrizzante della bellezza.
Mi impedisce di addormentarmi sul mondo dandomi uno schiaffo.
La bellezza è importante, anzi è fondamentale,
la bellezza delle parole, la bellezza della mente...
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23 novembre 2010
Colloquio sentimentale
Nel vecchio parco gelido e deserto
sono appena passate due forme.
Hanno occhi morti, e labbra molli,
e le loro parole si odono a stento.
Nel vecchio parco gelido e deserto
due spettri hanno evocato il passato.
- Ricordi la nostra estasi d'allora?
- E perché vuoi che la ricordi?
- Batte ancora il tuo cuore solo a udire il mio nome?
Ancora vedi in sogno la mia anima? - No.
- Ah, i bei giorni d'indicibile felicità
quando univamo le nostre bocche! - Può darsi.
- Com'era azzurro il cielo, e grande la speranza!
- Vinta, fuggì la speranza, nel cielo nero.
Andavano così tra l'avena selvatica,
e le loro parole le udì solo la notte.
Paul Verlaine
sono appena passate due forme.
Hanno occhi morti, e labbra molli,
e le loro parole si odono a stento.
Nel vecchio parco gelido e deserto
due spettri hanno evocato il passato.
- Ricordi la nostra estasi d'allora?
- E perché vuoi che la ricordi?
- Batte ancora il tuo cuore solo a udire il mio nome?
Ancora vedi in sogno la mia anima? - No.
- Ah, i bei giorni d'indicibile felicità
quando univamo le nostre bocche! - Può darsi.
- Com'era azzurro il cielo, e grande la speranza!
- Vinta, fuggì la speranza, nel cielo nero.
Andavano così tra l'avena selvatica,
e le loro parole le udì solo la notte.
Paul Verlaine
9 novembre 2010
Il pianto della scavatrice
Solo l'amare, solo il conoscere
conta, non l'aver amato,
non l'aver conosciuto. Dà angoscia
il vivere di un consumato
amore. L'anima non cresce più.
Ecco nel calore incantato
della notte che piena quaggiù
tra le curve del fiume e le sopite
visioni della città sparsa di luci,
scheggia ancora di mille vite,
disamore, mistero, e miseria
dei sensi, mi rendono nemiche
le forme del mondo, che fino a ieri erano la mia ragione d'esistere.
...-Pier Paolo Pasolini
grazie S. per aver condiviso con me queste parole. Tu sei un poeta.
15 ottobre 2010
Ritorna- Επέστρεφε
Contrasto l'umidità della nebbia che mi sveglia al mattino e dedico un pensiero al corpo piuttosto che alla mente. Mi immergo in calde atmosfere alessandrine e immagino che la nebbia sia la nube di vapore che avvolge umida il tuo corpo mentre varchi la soglia dell'hamam.
L'immaginazione è un portento, è il sale, è la vita...
Ritorna spesso e prendimi,
amata sensazione ritorna e prendimi-
quando si ridesta la memoria del corpo
e l'antico desiderio di nuovo si versa nel sangue:
quando le labbra e la pelle ricordano,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna spesso e prendimi, la notte,
quando le labbra e la pelle ricordano...
K.Kavafis (traduzione di T.Sangiglio)
Επέστρεφε συχνά και παίρνε με,
αγαπημένη αίσθησις επέστρεφε και παίρνε με—
όταν ξυπνά του σώματος η μνήμη,
κ’ επιθυμία παληά ξαναπερνά στο αίμα·
όταν τα χείλη και το δέρμα ενθυμούνται,
κ’ αισθάνονται τα χέρια σαν ν’ αγγίζουν πάλι.
Επέστρεφε συχνά και παίρνε με την νύχτα,
όταν τα χείλη και το δέρμα ενθυμούνται...
(Από τα Ποιήματα 1897-1933, Ίκαρος 1984)
L'immaginazione è un portento, è il sale, è la vita...
Ritorna spesso e prendimi,
amata sensazione ritorna e prendimi-
quando si ridesta la memoria del corpo
e l'antico desiderio di nuovo si versa nel sangue:
quando le labbra e la pelle ricordano,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna spesso e prendimi, la notte,
quando le labbra e la pelle ricordano...
K.Kavafis (traduzione di T.Sangiglio)
Επέστρεφε συχνά και παίρνε με,
αγαπημένη αίσθησις επέστρεφε και παίρνε με—
όταν ξυπνά του σώματος η μνήμη,
κ’ επιθυμία παληά ξαναπερνά στο αίμα·
όταν τα χείλη και το δέρμα ενθυμούνται,
κ’ αισθάνονται τα χέρια σαν ν’ αγγίζουν πάλι.
Επέστρεφε συχνά και παίρνε με την νύχτα,
όταν τα χείλη και το δέρμα ενθυμούνται...
(Από τα Ποιήματα 1897-1933, Ίκαρος 1984)
14 settembre 2010
Nostalgia canaglia
La nostalgia e' davvero una canaglia, spregevole bugiarda che ti attacca alle spalle quando meno te lo aspetti. Non ti guarda mai in faccia, si insinua strisciante dietro un'immagine apparentemente neutra o fra le parole della gente. In un fotogramma, un odore un oggetto o un pensiero serale sfumato.
Fra le lenzuola si annidano ricordi e poesie non dette che rendono la realtà più affascinante di quello che era. Quella realtà vissuta attraverso il filtro della più sfrenata immaginazione.
Eccomi, con la mia tazza di the e il mal di testa a tirare avanti fino a sera.
Questa giornata ha prodotto solo ricordi e una fuga al bazar a comprare degli orecchini nuovi. Sono belli, d'argento con minuscoli zirconi incastonati. Mi donano un aspetto vagamente ottomano, assieme al mio naso adunco, fossi solo poco più scura, magari con la carnagione olivastra e i capelli neri.
E anche quest'anno e' finita. Nostalgia canaglia. Sei riuscita a raggiungermi insieme alla stagione delle piogge, quando l'estate si trasforma improvvisamente nell'anticamera dell'inverno, quando l'Albania inizia ad allontanarsi per lasciare il posto all'umido inverno tedesco.
Mangio poco e bevo the turco tutto il giorno.
Oggi ho visto di nuovo lo zingaro con l'orso al bazar. L'altro giorno erano in mezzo al viale e l'orso gli leccava senza tregua la mano, con dolcezza. Sono anni che li vedo in giro per le vie del mercato. Una fotografia in cambio di qualche lek. Stanno sempre insieme quei due. L'orso che cammina a catena a fianco dello zingaro come se fosse un cane. Mi ha fatto tenerezza l'orso. Ho pensato fosse una crudeltà averlo sottratto alle montagne. Anche lo zingaro mi ha fatto tenerezza.
Anche io mi faccio tenerezza, seduta a questo tavolo pieno di ceramica con la mia tazza di the nero tiepido e terribilmente amaro.
Nessuno però lo ha notato grazie ai miei sfavillanti orecchini nuovi e al mio intrigante sorriso ottomano.
Fra le lenzuola si annidano ricordi e poesie non dette che rendono la realtà più affascinante di quello che era. Quella realtà vissuta attraverso il filtro della più sfrenata immaginazione.
Eccomi, con la mia tazza di the e il mal di testa a tirare avanti fino a sera.
Questa giornata ha prodotto solo ricordi e una fuga al bazar a comprare degli orecchini nuovi. Sono belli, d'argento con minuscoli zirconi incastonati. Mi donano un aspetto vagamente ottomano, assieme al mio naso adunco, fossi solo poco più scura, magari con la carnagione olivastra e i capelli neri.
E anche quest'anno e' finita. Nostalgia canaglia. Sei riuscita a raggiungermi insieme alla stagione delle piogge, quando l'estate si trasforma improvvisamente nell'anticamera dell'inverno, quando l'Albania inizia ad allontanarsi per lasciare il posto all'umido inverno tedesco.
Mangio poco e bevo the turco tutto il giorno.
Oggi ho visto di nuovo lo zingaro con l'orso al bazar. L'altro giorno erano in mezzo al viale e l'orso gli leccava senza tregua la mano, con dolcezza. Sono anni che li vedo in giro per le vie del mercato. Una fotografia in cambio di qualche lek. Stanno sempre insieme quei due. L'orso che cammina a catena a fianco dello zingaro come se fosse un cane. Mi ha fatto tenerezza l'orso. Ho pensato fosse una crudeltà averlo sottratto alle montagne. Anche lo zingaro mi ha fatto tenerezza.
Anche io mi faccio tenerezza, seduta a questo tavolo pieno di ceramica con la mia tazza di the nero tiepido e terribilmente amaro.
Nessuno però lo ha notato grazie ai miei sfavillanti orecchini nuovi e al mio intrigante sorriso ottomano.
22 agosto 2010
Libri
LIBRI
Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
11 aprile 2010
E Dopo
I labirinti
che crea il tempo
svaniscono.
(Resta solo
il deserto.)
Il cuore
fonte del desiderio
svanisce.
(Resta solo
il deserto.)
L'illusione dell'alba
e i baci,
svaniscono.
Resta solo
il deserto.
Un ondulato
deserto.
F.G. Lorca (Poema della Siguirya Gitana, 1931)
che crea il tempo
svaniscono.
(Resta solo
il deserto.)
Il cuore
fonte del desiderio
svanisce.
(Resta solo
il deserto.)
L'illusione dell'alba
e i baci,
svaniscono.
Resta solo
il deserto.
Un ondulato
deserto.
F.G. Lorca (Poema della Siguirya Gitana, 1931)
11 febbraio 2010
Mevlana Jalaluddin Rumi
Se qualcuno vi domandasse come sono le huri,
mostrate il vostro volto e dite: così!
Se qualcuno vi chiede della luna,
arrampicatevi sul tetto e dite: così!
Se qualcuno cerca una fata,
lasciate che veda la vostra espressione,
Se qualcuno vi chiede l'odore del muschio,
sciogliete i vostri capelli e dite: è così!
Se qualcuno vi chiede: "Come fanno le nuvole a coprire la luna?"
slegate i lacci del vostro abito, nodo per nodo e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come Gesù resuscitò il morto?"
baciatemi sulle labbra e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come sono coloro uccisi per amore?"
mandateli a me e dite: così!
Se qualcuno vi chiede quanto sono alto,
mostrategli le vostre sopracciglia e dite: così!
mostrate il vostro volto e dite: così!
Se qualcuno vi chiede della luna,
arrampicatevi sul tetto e dite: così!
Se qualcuno cerca una fata,
lasciate che veda la vostra espressione,
Se qualcuno vi chiede l'odore del muschio,
sciogliete i vostri capelli e dite: è così!
Se qualcuno vi chiede: "Come fanno le nuvole a coprire la luna?"
slegate i lacci del vostro abito, nodo per nodo e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come Gesù resuscitò il morto?"
baciatemi sulle labbra e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come sono coloro uccisi per amore?"
mandateli a me e dite: così!
Se qualcuno vi chiede quanto sono alto,
mostrategli le vostre sopracciglia e dite: così!
8 luglio 2008
Itaca
Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
K. Kavavis
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