15 maggio 2009

ginecologia germanica

Ieri mattina sono andata dal ginecologo per farmi dare una cura per la cistite e per farmi prescrivere la pillola anticoncezionale.
Step 1: prendere appuntamento
Ho chiesto consiglio alla prima persona di sesso femminile che ho incontrato, cioè la mia coinquilina, che mi ha fornito il numero di telefono di un ginecologo. Pare sia molto bravo, ci va mezzo istituto! ho chiamato e ho avuto l'appunatmento dopo due giorni. Fin qui tutto bene!
Step 2: andare all'appuntamento
sfrecciando per le strade con la mia dueruote sono arrivata puntuale alle 9 pronta per sbrigare tutte le faccende burocratiche del caso, anche se in preda ad una attacco di cistite pedalare non è esatamente piacevole. Sono entrata. La gentilissima segretaria mi ha chiesto di mostrarle la tessera dell'assicurazione sanitaria. Io le ho fatto vedere quella dello stato italiano. molto dispiaciuta mi ha comunicato che purtroppo avrei comunque dovuto pagare qualcosa per la visita... 10 euro!!!! mi ha fatto compilare modulistica varia e firmare, ci ho messo in tutto 10 minuti. Fin qui tutto bene!
Step 3: il dottor Z. Meier
Entro e il dottor Z. Meier mi fa accomodare nel suo studio, che devo dire è veramente accogliente. La sua gentilezza è stata tale che sono riuscita a spiegare e a farmi spiegare tutto in tedesco. Mi fa fare pipì nel bagno per farmi le analisi dele urine, mi fa la diagnosi e mi regala la medicina per la cistite. Passiamo alla pillola anticoncezionale. Abituata in Italia, dove mi hanno sempre chiesto di portare le analisi del sangue per la prescrizione, rimango di stucco quando lui mi dice che in Germania non è assolutamente necessario. Anzi, il dottor Z.Meier si stupisce quando gli racconto le italiche procedure in materia di anticoncezionali.
Mi prescrive la pillola, mi fa la ricetta, e mi congeda dicendo che per qualsiasi cosa, se la medicina contro la cistite non dovesse funzionare o se ho altri disturbi, non devo farmi scrupolo di chiamare e passare nuovamente. Fin qui tutto bene!
Step 4: di nuovo dalla segretaria.
La iper gentile segretaria mi compila la ricetta e mi dice che senza pagare nulla posso tornare ogni 3 mesi a farmi prescrivere la pillola anticoncezionale
e che un' eventuale ulteriore visita per la cistite era comunque compresa nei 10 euro che avevo già pagato. Mi dice ciao a presto e me ne vado all'Università.
Fin qui tutto benissimo!
Per fare tutto quello che qui mi è costato 10 euro e 1 ora di tempo, in Italia ci avrei messo almeno una settimana (visita dal ginecologo, prescrizione dal medico di famiglia delle analisi del sangue, analisi del sangue, e di nuovo visita dal ginecologo) e mi sarebbe costato tutto insieme non meno di 130-150 euro. Farlo tramite ASL nemmeno a parlarne, perchè i tempi si sarebbero allungati ad almeno 3 mesi di attesa, e di certo il ticket (anzi i ticket: visita e analisi) sarebbe stato sicuramente superiore ai 10 euro che ho pagato qui.

Cosa è che va male, quindi?
Va male che andare dal ginecologo a farti prescrivere la pillola anticoncezionale il giorno dopo essere stati lasciati per telefono è deprimente e surreale! pensa te, ogni sera, quando alla stessa ora mi prendo un anticoncezonale inutile quanto posso rosicare! E quanto mi posso sentire scema! Il pacchetto da 3 mesi l'ho comprato, ma ho deciso che lo tengo nel cassetto aspettando futuri tempi migliori.
I non sensi della vita

10 maggio 2009

sogno di primavera

mi sto chiedendo quando è che qualcosa dentro di te muore definitivamente. quando ci accorgiamo che questo qualcosa è morto del tutto o se non altro reso innocuo e seppellito sotto numerosi strati mentali? esperienze che si sovrappongono come la pasta di una sfogliatella riccia a racchiudere la ricotta. La metafora della pastarella non rende, perchè al posto della ricotta c'è un rospo in gola ed un nodo allo stomaco. E lo zucchero si è sciolto nelle lacrime. Quanto tempo ci vuole per ingoiare un rospo? Non ho avuto nemmeno il tempo di rallegrarmi per aver superato un dolore antico che è subito nato quello nuovo. Avevo da poco ricordato come si ama e subito me ne sono dovuta dimenticare. E qui devo necessariamente fare uno sforzo doloroso per distinguere la realtà dalle illusioni. Illudersi fa male più di ogni altra cosa. In questo periodo mi è riuscito davero bene illudermi. Ho sognato tanto, ho sognato di amore e di passione, oggi mi sono svegliata. Ho aperto gli occhi e il vento mi ci ha soffiato dentro tutta la cenere.

6 maggio 2009

viaggio nella provincia della Germania sud-ovest

una delle poche cose davero belle della regione sono gli alberi di castagno con i loro fiori bianchi e rosa. Spezzano con la loro maestosità e i loro colori brillanti il silenzio e la desolazione delle strade di paese. Il vento che si arrotola fra le loro foglie produce un delicato fruscio che ti accompagnia nell'esplorazione. La provincia tedesca è quanto di più opprimentemente noioso possa essistere. Difficile immaginare qualcosa di più insipido.

29 aprile 2009

si sono rotti gli argini

Questa è la mia ultima ora nella biblioteca dell'Università quindi la voglio sfruttare nel migliore dei modi! Come? Scrivendo un post sul blog! Un post davvero cazzaro però, che oggi sto in vena di dire solo cose idiote e sconnesse. sapete come si chiama la Posta in greco? Ελληνικά Ταχυδρομεία ... poste greche Tahidromeia vuol dire tradotto alla lettera strada veloce! E fornello elettrico? si dice elektrika mathiakia...occhietti elettrici...salsiccia si dice Lakanik (dominio veneziano...la nostra luganica nord orientale), porta si dice uguale in greco e in italiano! L'ouzo non è un digestivo ma un aperitivo che si beve prima dei pasti accompagnato da insalata, e la torta rustica si chiama mpougatza. MP si pronuncia B, e tutte le altre vocali e i dittonghi si leggono I. Leggete il greco pronunciando solo I e non sbaglierete mai. Una corsa in taxi può variare da 3 a 5 euro, e si mangia a tutte le ore. Non c'è soluzione di continuità fra pranzo e cena. Le greche hanno il culo basso e largo oppure le gambe lunghe e slanciate, e gli uomini hanno la panza, soprattutto superata una certa età, che definisco cira a 30 anni. Su 10 milioni di abitanti in Grecia 1 milione è costituito da Albanesi. Un sacco di greche hanno i baffi, questo è vero, ma alcune sono davvero belle e non si capisce da dove sono uscite...saranno albanesi...domani vado a Pella a vedere i miei ultimi cocci e dopodomani a quest'ora sono già in Germania! Ieri ho mangiato una mpougatsa all'1 di notte e ho dormito male, e dato che avevo bevuto tanto oggi ho la nausea. Domani mi ubriaco talmente tanto la sera che spero di non vomitare sull'aereo. sono 3 ore di volo, non tante ma nemmeno poche. Sono disillusa e frustrata, felice e serena, non ci voglio pensare eppure ci penso, ci voglio pensare ma me ne scordo. Mi sono rotta le scatole di tante cose, e penso che sia giunto il momento di cambiare quello che non va. Il mio umore è instabile come il tempo di Salonicco, stanotte diluviava oggi c'è il sole. Non ho più la carta igenica, come faccio adesso? Ho comprato un kg di riso basmati che non ho mai cucinato. Qui esiste la fanta alla mela verde. Penso che non diventerò mai madre. Non riesco a distinguere bene l'architettura bizantina da quella più tarda. A Salonicco c'è una moschea trasformata in cinema, e un Han in mercato dei fiori. Arriverò in tempo all'aereoporto domani? Ma sono mai stata innamorata in vita mia? Che mi mangio a cena stasera?

28 aprile 2009

...ne mancano 3

non so come mai, ma arrivati al momento di andaresene, si accavallano tutte insieme mille cose. Tutte positive, ma che fatica...I bagagli sono già pronti, la casa è stata (quasi) pulita, i libri sistemati, il biglietto stampato. Manca solo...cosa manca? Una scatola di biscotti da mangiare ad Heidelberg? Quasi una madleine di Proust, da sgranocchiare la sera per rievocare attraverso il sapore tutti questi tre mesi. Manca...che altro manca? Una stecca di sigarette? la classica bottiglia di ouzo?! Si ho tutto. Sono pronta a partire. Salonicco intensa, vissuta attraverso musei università e biblioteca, ho imparato un mondo. Bella l'archeologia della Grecia del nord, belle le problematiche, bello scoprire che in fondo sempre nei Balkani ci troviamo. Tre mesi che mi hanno arricchita davvero, e che hanno innescato anche una serie di processi mentali. Pensa che ti ripensa il cervello mi frigge. Sarà buono da mangiare con la cipolla. Vado via da una università per tornare in un'altra, alla fine a fare sempre la stessa cosa. E dentro di me ripeto: forza, coraggio, dai, mangia un biscotto, bevici sopra, concentrati, mettici tutta te stessa e forse ce la fai. Eh si, la mia Itaca è un sasso brullo in mezzo al mare, ma mi sta dando il bel viaggio.

18 aprile 2009

oltre le mura...

mura bizantine e case di ieri