30 aprile 2010

Scelte di vita di una mente arida

Ieri sera mi sono sentita dire con tono serio e deciso la seguente frase: "Se non avessi fatto il dottorato in chimica avrei scelto una fra le seguenti opzioni: fare l'attore, andare a combattere nella selva in sud America oppure inserirmi in un percorso non convenzionale, come una cooperativa agricola, si insomma un'attività non inquadrata nel sistema." e ancora:"non voglio lavorare in un'industria perché questa la considero prostituzione intellettuale!" e la perla:"io faccio ricerca fine a se stessa: bisogna slegarsi dall'ottica dell'applicabilità, bisogna fare ricerca anche solo per amore del sapere e per espandere la nostra conoscenza, l'aspetto pratico non e' importante!"

Non vuole fare la torta con il rabarbaro fresco che gli hanno regalato perché non può essere sicuro sulla provenienza della farina che si mangia, ma beve birra Radler, che compri al Penny markt! Ha scarpe acquistate da una cooperativa equa e solidale italiana che si batte contro la delocalizzazione delle fabbriche in Romania, ma ha un computer che e' tutto tranne che made in Italy...e poi fuma!
Un uomo una contraddizione....chiude gli occhi per raccogliere le idee anche quando ti parla di una cazzata; davvero, non interessa proprio a nessuno se l'avverbio o l'aggettivo che hai usato sono banali o poco eruditi.
Lui e' li che si concentra, occhi stretti e vena del pensiero promonente, perso nella sua ricerca del pronome perfetto.
E intanto il pure' fatto solo con patate bio si cuoce faticosamente dentro la pentola, e il microonde non viene usato...Giammai!
Il sabato va fino non so dove solo per comprare le meluzze bio e tiene le cipolle (sempre solo bio e a chilometro zero) nella sua stanza anziché in cucina!
A me questi nerd mammoni fanno proprio paura, chiusi in loro stessi e nelle loro manie...

13 aprile 2010

Il prototipo

Mi sono messa dentro casa il prototipo del post-adolescente autistico e impedito.
Il figlio unico che si fa tagliare l'insalata da papa e si fa cucinare dalla mamma, quello che quando ha finito di mangiare si alza da tavola e lascia tutto li. Quello che butta via le cose che gli prepara la madre perché non sa dire no mamma, non lo voglio e trasuda disprezzo per i genitori-zerbino da ogni suo poro.
Aspetto, sono sempre ottimista e mi convinco che quando i genitori lasceranno il bimbo da solo lui diventerà pseudo normale e riuscirà a comportarsi da adulto senza rifugiarsi nella sua stanzetta per fuggire dal mondo dei grandi che lo schiaccia e a cui proprio non riesce ad opporsi. Con cui non riesce ad interagire. Secondo me pensa ancora che "i grandi" siano suoi nemici...patetico!
Penso che il nano Brunetta avesse in mente lui quando conio' la definizione di "bamboccione", o era Padoa Schioppa ripreso da Brunetta? Non ricordo, uguale. E' un adulto mancato, un incapace emotivo.
Non pensavo esistessero persone cosi, o meglio, ho avuto la fortuna di non incontrarne mai sulla mia strada...fino ad ora!
E comunque, rispetto alla domanda che ho formulato ieri, ho elaborato la vera risposta: la colpa non e' di certo mia, e nemmeno della mia bellissima casa.
E' tutta colpa di Ruperto! Non per niente questa mirabolante università di eccellenza, che gareggia ai primi posti delle classifiche mondiali con i colossi americani, attira una quantità infinita di disadattati sociali da tutto il mondo.
Io sto conoscendo quelli italiani.

12 aprile 2010

Ogni cosa ha il suo prezzo

La mia casa e' stata invasa!
Da un'immane orda di toscani costituita dai due genitori del mio nuovo coinquilino.
Il frigo e' tutto un trasbordare di cibi di italica provenienza, e stasera, quando sono tornata a casa, ho trovato un vero pasto italiano ad attendermi: antipasto, pasta, insalata, carne alla cipolla e salumi! E per digerire una buona pera bio!

Ma tutto ha un suo prezzo, così, prima di cena...

Il mio lavandino era opaco al punto giusto, ma ora risplende di mille bagliori metallici! Il calcare e' stato sconfitto!
-sai io mi sono permessa... ora si che va bene, perché così non si poteva vedere... (leggi: sei una zozzona, ma ora va meglio grazie a me che ti dico come pulire la tu' casa, se non ci fossi io a spiegare come vanno fatte le cose...)
- ahhh ma grazie signora, non doveva (leggi: te sei pazza! ma chi se ne frega se il lavandino e' opaco)

e dopo cena....

Le mie due fantastiche tovagliette Ikea, che ingentiliscono il tavolo, sono state guardate con insistenza
-ma non le usi tu le tovaglie?
- beh...no (leggi: ...cazzo te frega, e' casa mia! e poi le tovagliette Ikea che c'hanno adesso che non va?)
- ah...no perche queste te le abbiamo sporcate noi stasera (leggi: le tue tovagliette sono sporche, ma che te lo devo dire io?)
- beh non c'e' problema la mia ex-coinquilina me ne ha lasciate alcune, metto queste a lavare e tiro fuori la tovaglia arancione (leggi: ti assecondo solo perché sono una brava persona e molto educata, ma te non te stai a regola' perché questa e' casa mia e tu sei ospite e mi stai insultando dandomi della zozzona)
- ah beh vedi, così va meglio, ma che e' sintetica, ma che non la stiri? (leggi : il mio povero bambino non può mangiare senza una tovaglia pulita, ah, povero figliolo mio, a casa dalla tu' mamma si che hai tutto come si deve)
- odio il ferro da stiro (leggi : ma che cazzo vuoi da me, chi ti conosce, mi hai pure spostato tutte le cose della cucina perché non erano nell'ordine giusto e mi hai incasinato il frigo manco fossi a casa tua)
- aahhhh.....ma davvero? (leggi: te tu un sei una vera donna, povero il mio bambino, qui all'estero...da solo, senza la tovaglia stirata)

La cena era buona, e tremendamente abbondante, ma...

-scommetto che anche i tuoi genitori quando vengono ti cucinano così (leggi: non siamo angoscianti verso nostro figlio, siamo normali perché tutti i genitori sono così invasivi nella vita dei propri figli unici, facendogli la spesa, preparando primo, secondo contorno e frutta anche se nessuno ce lo ha chiesto e nostro figlio ci rivolge la parola a stento, non ci guarda, guarda nel piatto e ogni tanto sbuffa quando parlo)
- beh no...cioè si cuciniamo insieme (leggi: non mi scrutare cosi come se fossi una marziana, e poi sei a casa mia, come ti permetti)
- ahhh (leggi: povera figliola co' i genitori divorziati e mezzi stranieri che non si prendono cura di te, non come fo io che so' un esempio di mamma perfetta, ah il mi' figliolo...)

Sto digerendo la pasta carne biologica portata direttamente dalla toscana e cotta con le cipolle, il battuto di non so che cosa. In frigo abbiamo sugo per la pasta per i prossimi 10 giorni e anche delle patate nere e il detersivo per i panni, per i piatti e per non so che cazzo, le pere a 20 centesimi l'una, il radicchio del contadino di non so dove...

Stasera ho provato una bellissima sensazione, mi sono sentita perfettamente e assolutamente normale.

Adesso voglio proprio vedere cosa succederà quando l'orda genitoriale abbandonerà queste terre inospitali (eh si qua si sta male...in Toscana li si che si sta bene...e noi abbiamo pure gli ulivi sa, 120 piante!).

Ma una considerazione, una sola, me la permetto: da quando sono qui mi capita spesso di entrare in contatto con un discreto numero di persone con forti disagi psicologici. A questo punto sono costretta a chiedermi quale sia la causa: o questi individui sono attirati da Heidelberg, ed e' un buon motivo per andare via da qui al più presto, o lo sono da questa casa, e allora la dovrei far esorcizzare, o lo sono da me!

Fosse vera l'ultima?

11 aprile 2010

E Dopo

I labirinti
che crea il tempo
svaniscono.

(Resta solo
il deserto.)

Il cuore
fonte del desiderio
svanisce.

(Resta solo
il deserto.)

L'illusione dell'alba
e i baci,
svaniscono.

Resta solo
il deserto.
Un ondulato
deserto.

F.G. Lorca (Poema della Siguirya Gitana, 1931)

9 aprile 2010

Paris

Arrivo fra un mese, mia cara baguette croccante. Ho voglia di morderti appena sfornata, semplice o al burro, fra un sorriso e l'altro di un caffè lungo. Erano anni che ti sentivo lontana. Ti vidi attraverso gli occhi di una adolescente, gustai i tuoi sapori quando ero ancora acerba. Ora aspetto il flash, il colpo inaspettato, i vortici di suoni e odori che mi risucchiano. Finalmente!
Ho tanto procrastinato questo incontro. Lo aspettavo e lo temevo. E ho ancora paura di quelle impressioni ch'ebbi, da ragazzina indefinita, e poi di quelle lasciate dall'adolescenza che mi stava abbandonando.
Ora che sono un'adulta indefinita voglio proprio vedere che cosa mi farai!

8 aprile 2010

Primavera della mente

E' tornata a prendermi la voglia di vita normale, chiacchiere al telefono, che fai stasera? ti passo a prendere. Andiamo a fare la spesa insieme?
Ho esaurito in parte la mia voglia di spostarmi.
Fra un mese si riparte, come una trottola su e giù, dottorato da finire, svelta, di corsa. Scrivi pagine su pagine. Scrivi altri libri e altre pagine. Le idee scappano dalle mani come la sabbia da una rete di pescatori.
Vorrei una casa con un cane e un gatto. Una pianta da annaffiare. Il cambio di stagione e le mie tazze da the.
Cucinare dolci. Preparavo sempre tante torte e pasticcini da regalare agli amici, a chi mi voleva bene. A parte qualche rara eccezione, sono almeno 2 anni che non mischio il burro alle uova e alla farina. "Chi fa dolci il ciel l'aiuta" diceva la bustina del lievito paneangeli. Devo ricostruire una vita normale. Ho già la cambiale in mano pronta per essere firmata. La penna e' nel mio taschino. Le donne non hanno taschini con le penne colorate dentro? Questo lo credete voi!
Sbrigarsi, scrivere, pensare, riscrivere, finire, finire, finire.
Costruirsi un posto dove poter dire "sono tornata a casa". Dove sono il gatto e il cane? E i miei amici? E chi mi vuole bene?
La pianta ha bisogno di acqua, dov'è l'acqua? Ma non c'e' nessuna pianta.
Non ancora. Finisco di scrivere e me la vado a comprare.