27 settembre 2008

arrivederci

Arrivederci Albania, e' stato bello averti conosciuta per due lunghi e intensi mesi. Torno a Roma, solo per qualche giorno...ci rivedremo presto. Porto con me tanti ricordi che hanno coinvolto ciascuno dei miei 5 sensi, due litri di raki e tre stecche di sigarette. Ah dimenticavo i due pacchi di caffe'...
e' stato bello stare insieme e lavorare duramente. e' stao bello il caldo, e' stato bello il sole e sono stati belli anche il vento e la pioggia, l'odore d'estate e quello d'autunno. Belle le montagne e la pianura, la polvere e il fango.
Belli i volti, belle le storie e belle le persone che mi hanno accompagnata in questo tempo.
Arrivederci, ci rivedremo presto

23 settembre 2008

ritorno

gli ultimi giorni passano veloci, fra lavori da finire e burocrazia da sbrigare. In piu ho anche paura di non riuscire a prendere l'aereo dato che ho un biglietto Alitalia. Spero proprio che non mi lascino a Salonicco...
Domenica e lunedi siamo andati ad una conferenza a Tirana. Tornare dopo tutto questo tempo in una citta' mi ha fatto impressione! Certo, Tirana non e' esattamente New York ma la differenza con Korca l'ho avvertita parecchio. Adesso e' tempo di bagagli, tempo di rimettere a posto la testa e di iniziare un altro tipo di vita. Non ne ho voglia, sono stanca e vorrei solo dormire, ma non si puo' e continuo ad procedere a passo lento.

16 settembre 2008

Macedonia

ho appena saputo che mi hanno approvato il finanziamento per andare in Macedonia...balkan gipsy girl still on the road....

14 settembre 2008

dietro l'angolo della montagna

campi pecore e cavalli

la pioggia lava via l'estate e la mia voglia di tornare

anche l'autunno si fa vedere con violenza. Pare che non ci sia nulla da queste parti che avvenga dolcemente. Pioggia tutto il giorno e si e' passati da 30 a 15 gradi nel giro di una giornata, dalla polvere che ti si infila dappertutto al fango che copre le strade. Oggi, nostalgica, ho fatto la pasta con le melanzane. Bucatini per l'esattezza.
Mancano solo 2 settimane al ritorno...da un lato la voglia di un letto decente e di un bagno che si possa dire tale si fa sentire...potrei paragonare il modo di vivere in missione ad una specie di vita da campeggio, solo che invece di stare al mare in vacanza si lavora fra le montagne. Pero' tornare alla via tedesca di ogni giorno, ma soprattutto ai problemi e alle terribili cose irrisolte che ho lasciato in un cassetto prima di partire mi traumatizza non poco. Si prepara un anno pesante.
E di certo tornare a fare passeggiate lungo il Neckar non e' proprio una cosa che mi riempie di gioia, anzi, preferisco il fango albanese! Poi nemmeno posso dire, beh dai almeno torno a casa! quale casa? Heidelberg e' casa mia adesso? Roma lo e' ancora? Che vuol dire casa?
Maja, mettiti l'anima in pace e pensa al senso della vita, beviti una birra, un raki, fumatici sopra mezzo paccheto di sigarette e poi vai a dormire, che domani alle 5.30 suona la sveglia!

8 settembre 2008

cronache di inizio 6a settimana

inizia la 6a settimana di passione...ormai il mio stomaco si e' abituato a quasi tutto. Certo la stanchezza inizia a farsi sentire, come la mancanza degli amici piu' cari e della pizza margherita! per non parlare della mozzarella! ma si tiene duro e si va avanti.
Domenica sono arrivati al museo i tipi dell'altra missione (la missione "rivale" dell'universita' di Tirana...lol..) e la vita si e' fatta un po' piu' caotica e movimentata. In mezzo a loro c'e' pure un italiano che studia a UCL. Lui resta solo una settimana...pivello :) Vabbe' si, sto facendo un poco la coatta, come si dice a Roma, ma dopo tutto questo tempo passato qui un pochino me lo posso anche permettere. In questi giorni sto sbattendo la testa, oltre che sui cocci, anche sull'application form per la cotutela di dottorato con la Sorbona, il che vuol dire, ricerca a parte, che fra i miei peregrinaggi potrei includere pure Parigi....mica male! Avrebbe potuto essere Scurcola Marsicana o Ariccia, o peggio un posto sfigatissimo tipo che ne so, qualche ameno villaggio della Calabria (Trebisacce...chi conosce e sa di cosa parlo batta un colpo, hahaha), e invece se riesco fra qualche mese mi faro' una bella passeggiata per gli Champes Elisees (bella, nemmeno so come si scrive) masticando una baguette al burro intrisa di sudore. Lo dico perche' un luogo comune sui francesi e' quello della baguette sotto l'ascella. E io adoro adeguarmi alle usanze locali! Insomma, spero di essere all'altezza di tutto cio' e della baguette e di non fare le mie solite figure barbine, che pero' a quanto ho visto da esperienze pregresse, sembrano essere uno dei modi migliori per ottenere qualcosa. Forse se scrivo una parolaccia sul modulo il rettore si commuove e mi firma subito tutto. Piu probabile che mi arrivi una denuncia per diffamazione.
Comunque la legge del contrappasso "something you get something you lose" e' stata ampiamente verificata anche in questi giorni, e oramai, grazie alla rigorosa analisi scientifica condotta, posso affermarne la veridicita'.
Voglio il premio Nobel per la filosofia da pausa caffe', momento sublime in cui si concentrano su questo tema tutti i miei sforzi cerebrali. A proposito di caffe', ultimamente ho riniziato a leggere i fondi del caffe' turco. Mi sento proprio maga Mago'. Bellissimo che gli albanesi della missione hanno iniziato a prendermi in giro chiamandomi zingara, il che per me e' un complimento! Spero di riuscire ad andare dalla mamma di Benni cosi' mi insegna, dato che lei e' zingara per davvero!
Sabato scorso siamo andati a fare un giro per paesini attorno a Korca, alla ricerca di una chiesa ortodossa del XIV secolo con degli affreschi meravigliosi. La bellezza delle montagne che circondano la piana di Korca quando tramonta il sole, e' resa ancora piu' intensa dalle persone che scendono dalla montagna a cavallo, carichi di legna da ardere o di foraggio per gli animali. Recentemete il mio vocabolario albanese si e' arricchito di 2 o 3 parole in piu', e a volte riesco addirittura a comunicare un minimo con le persone. Troppo bello!