Sbaglio tempi, modi e parole, azioni e pensieri. Non so esattamente che cosa sia, di che cosa possa trattarsi, forse di una malattia tropicale che si prende quando si vedono i tramonti in Africa…quando tutto è relativo, conosci tante persone ma non ti leghi a nessuna. Un amico dura lo spazio della tua o sua permanenza in un posto, poi riparti o parte lui. Tutto diventa relativo, lo spazio, la distanza, i rapporti umani. Ci si ritrova soli con se stessi più spesso di quanto si pensi. L’uomo nasce dal niente e va ogni giorno a passi veloci verso il niente. Il nulla che avanza. Tutto è nulla, tutto è relativo.
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2 commenti:
E' vero. E mi hai fatto venire in mente un libro di cui avevamo parlato alla Casa del Caffé mentre si beveva un beverone al Nescafé. Che poi non è che c'entri proprio tanto, però io te lo scrivo lo stesso:
H. Murakami, "La Ragazza dello Sputnik".
Chiaramente dovrai leggerlo in traduzione tedesca.
@cortomaltese
si così ci metto mille anni a finirlo!!!!però domani vedo se riesco a trovare in libreria la più umile versione italiana e me lo porto in Albania
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